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Million Donkey Hotel_italiano

 

Il fatto che il territorio urbano e sociale di Prata Sannita è divisa in due parti non ancora connesse, cioè il borgo medioevale e la nuova Prata, ci ha ispirato a porgerci le seguenti domande:
come si possono collegare questi luoghi e farli rientrare nella coscienza quotidiana? come attivarli come luoghi con un passato da raccontare da una parte, ma anche con un futuro aperto dall´altra parte?
Il progetto del Villaggio dell´Arte ci dá l´opportunitá di dare un impulso a questo borgo tramite un intervento artistico, che fará parte di altri interventi connessi su tutto il territorio del Parco regionale del Matese. Anche se gli spazi si sono svuotati durante l´ultimo secolo, noi li vorremmo concepire non solo nella loro celebrazione come oggetti del passato, ma anche come spazi che hanno una nuova funzione. Prata Sannita viene visto come un grande albergo che ha ancora delle stanze d´affitare: gli spazi abbandonati che si transformano quindi in stanze che non solo hanno una storia (o piú storie), ma anche un potenziale uso: il soggiorno. Cosí attraverso l´idea del hotel tutti gli spazi abbandonati vengono interconnessi tra di loro, e Prata Sannita verrá percepita come un unico campo d´azione fatto d´ambienti e percorsi.
Noi focalizzeremo la nostra attenzione soprattutto su 2-3 spazi abbandonati, che trasformeremo attraverso l´intervento fisico sul posto durante il workshop in luoghi speciali (con la possibilitá di soggiornarvi). All´inizio attraverso la communicazione con la popolazione saremo alla ricerca della storia dei luoghi e della gente.

Per l´intervento vorremmo usare soprattutto materiali del posto – object trouvés nella concezione di Marcel Duchamp – per portare la loro storia in un nuovo contesto. Faranno cosí parte di un nuovo ciclo nel ecosistema culturale, trasformandosi in oggetti della memoria collettiva e nel contempo saranno oggetti funzionali. La metodologia sará quella di un` archeologia fittizzia – da una parte saremo alla ricerca del passato, dall altra anche di un futuro che potrebbe verificarsi. Gli spazi abbandonati avranno ognuno un tema specifico con un´atmosfera diversa e dopo la trasformazione in “stanze d´albergo” aperte all´uso. Ci saranno i luoghi che riflettano delle storie, ma anche delle storie che veranno creato attraverso il nuovo intervento.
In un certo senso viene creato un ampliamento dello spazio pubblico di Prata Sannita, perché le cosidette “stanze” non potranno essere usate soltanto per soggiorno, ma saranno luoghi anche surreali pronti ad accogliere apporti personali o collettivi da parte degli abitanti.
Ci sono tre gruppi di protagonisti durante l´intervento: gli abitanti di Prata Sannita, noi assieme agli partecipanti al workshop, ed il gruppo di turisti o interessati ai luoghi. Il nostro compito é anche quello di creare un link tra questi partiti. Per questo una parte del nostro intervento sará anche di tipo mediatico: useremo i mass media con pubblicitá per promuovere questa finzione d´albergo e le sue storie speciali. Importante é sicuramente anche il tema della percezione turistica dei luoghi e delle strategie per allontanarsi di una percezione consumistica del paesaggio e dei villaggi. I luoghi trasformati non faranno parte soltanto di una cultura dello spettacolo, ma li vogliamo vedere usati.

(source: www.feld72.at)